martedì 26 febbraio 2008

Passi di bimbo......

Uscire di casa non sarà facile....no ok, uscire è facile, uscire mentalmente....ok...Cody...calmati.....


Il ragazzo si alza dal letto, dove, seduto, ha passato gli ultimi 42 minuti a fissare la specchiera, poi cammina per la stanza.


Fai un bel respiro, bello profondo.....oooook, cos'hai da temere?
A parte mr Pringles?


Lentamente si avvicina alla finestra e fissa fuori, pesanti inferriate bloccano l'entrata a chiunque, davanti a casa sua l'inverno Newyorkese sta iniziando a farsi sentire, ma il ragazzo non fissa un paesaggio poetico, il ragazzo fissa la casa davanti alla sua, dove un'intera parete è stata strappata via, dall'interno da una creatura dalla forma insettiforme, ma dall'altezza superiore ai due metri.
In effetti il motivo che ha tenuto bloccato il ragazzo a letto sembra ora sufficientemente motivato?

Si...a parte mr Pringles...ca...dannazione, non ne ho idea!
Sono chiuso in casa da giorni ormai, il cibo aperto è subito marcito e santo cielo, conosco la differenza tra marcito e scaduto.....un'enorme uomo falena continua a girare per il quartiere e io dovrei restare qua?
Nella mia casa blindata?
Con sufficienti scorte di cibo scatolato per un mese?
Con un bunker antiatomico fatto costruire per sfizio nel sottosuolo?
.............no.....e so di fare una stupidata ma non posso vivere qua....inizio a odiare questo posto e soprattutto....altri potrebbero essere vivi in città.....dico, quel fumo da Manhattan non è mica scaturito da solo!!!!

Il giorno prima, dopo una sorta di trance zen data dall'abuso di zuccheri, dall'alcool e dalla consultazione del blackberry Cody è andato sul tetto, fregandosene della presenza dell'enorme uomo falena etc. etc....fatto sta che in lontananza, dove si trova Manhattan, un fumo denso e scuro si è sollevato e non un barbecue andato male o una macchina in fiamme, un fumo che Cody spera essere tipo: salve siamo sopravvissuti, seguite il fumo e vi daremo donne, cibo e riposo.
Cody tende a ironizzare su ogni cosa...inoltre non perde mai la calma ma ora, senza torto in verità, rischia di impazzire.....

Così eccolo girare per casa, alla ricerca di tutto quello che possa tornare utile ad un sopravvissuto ad un olocausto.

Allora, uno zaino, e c'è!
Bello robusto e capiente, dovevo usarlo per andare in montagna, poi sicuramente ci vorrà una torcia, ok, poi vediamo un .... una cartina di New York da segnare...vediamo...il mitico attrezzo/aggeggio/pinza multifunzione!!!
Fa davvero ridere come oggetto, ma cacciavite e pinze servono mi .....
Ok, il rasoio, spero di cuore di non doverlo MAI usare oltre che per sistemarmi la barba.

Cody si ferma a guardarsi allo specchio, le sue parole gli stanno facendo pensare molte cose, principalmente che non usa il rasoio da settimane e secondariamente perchè non lo usa....non lo usa per la sua totale convinzione a gettarsi in una spirale distruttiva...una convenzione nata dopo che il suo cervello aveva ormai accettato che non aveva più una band o una donna, Cody ha proseguito a tenersi impegnato, meccanicamente andava in palestra, studiava, mangiava e via dicendo....ma dentro di se voleva chiudere con il mondo, d' altronde le sue finanze lo avrebbero permesso, senza alcun problema in verità.
un anno Cody vinse 12milioni di dollari al lotto, li vinse giocando dei numeri che un poveraccio, morto in un incidente in metropolitana, si era trovato incisi sulla fronte; ai tempi il suo lavoro era di recuperare i cadaveri e prepararli all'obitorio, venne scelto per la sua calma olimpionica e perchè piaceva alla responsabile.
Cody rientra nella schiera dei ricchi quindi...ma non gli piace.

Ora questo però non importa, visto che sta prendendo le scarpe.

Ok, fedeli scarponi, mi avete sorretto a lungo senza rompervi, continuate così e vi faccio coprire di ottone e vi appendo in casa...ora, di cos'altro posso aver bisogno?

L'equipaggiamento è stato infilato nello zaino, la scelta è stata molto dettata da un libro che Cody ha comprato mesi addietro, un manuale di sopravvivenza scritto da un ex marine, convertitosi ad una assurda chiesa paleocattolica che prevedeva la fine dei tempi.
Se chiedeste a Cody in cosa crede vi direbbe che è pastafariano.
Non lo direbbe per ridere, ma per far capire che la vita ha poche certezze e per lui quella ultraterrena ancor meno.

Recuperato lo zaino il giovane raggiunge il garage, dove un enorme gippone lo attende, gippone che Cody ha ottenuto in dono per aver donato 500.000 dollari alle chiese dei senza tetto di New York, Cody è rimasto basito ma si è dovuto tenere il mezzo, gli ex membri della sua band si sono presi la sua vecchia macchina.

Mamma quanto odio sto coso, quasi quasi lo getto nell'East River....no, i pesci l'avrebbero a male....i pesci?

Si ferma, la borsa cade a terra e lui si volta, appesa al muro c'è una canna da pesca, acquistata nel tentativo di sperperare il più possibile il denaro.
Fibra di carbonio, lenza in lega bla bla bla, non è un catalogo questo, ma la canna è iper professionale.
Cody non sa pescare.
Sperperare, non investire....

Ok, sono pronto....oddio, non sono pronto, ma molte scelte non ne ho.....spero che se si è salvato qualcuno io non becchi degli psicopatici....o dei predicatori....o degli amanti del pop....non che debbano morire, solo no voglio incontrarli io....vai Cody...passi di bimbo...

Il garage si apre, la macchina parte....

giovedì 7 febbraio 2008

Un ultimo occhio al blog

Guardo fuori dalla finestra ed eccolo lì, quello stupido uomo falena continua a girare per la via.

Ora, sto iniziando a pensare, anzi a sperare, che tutto quello che vedo sia vero; perché se non lo è sono impazzito, oppure ho un aneurisma….o sono stato rapito dagli alieni e la sonda anale che i hanno infilato mi sta facendo avere delle visioni.

Senza contare la somma delle tre cose…

Ok, mr Pringles, come ho deciso di chiamarlo, sta ora raschiando sulla porta della casa di fronte alla mia, mr Pringles è un po’ idiota visto che ha già visitato quella cosa due volte, solo che oggi ho chiuso di nuovo la porta e infatti ora crede che qualcuno la stia abitando….

Devo procurarmi dei manichini, magari riesco ad addomesticarlo.

…………..

Mi sto cagando sotto, ho una paura che mi esce da ogni poro del mio corpo, urlerei, ma Mr Pringles arriverebbe contro la porta di casa mia tentando di entrare, non ci riuscirebbe ottenendo solo l’effetto di urlare ancora di più e farmi desiderare di essere morto.

Per questo riaccendo il blackberry, e inizio a scorrere il blog.

Ed eccoci qua, parlo del primo concerto serio, parlo del viaggio a New Orleans per il Mardì Gras, parlo di Check, una ragazza emo/tantrica/dandy che è stata nella mia vita per oltre 4 mesi….mi ha poi lasciato dicendo che le chiudevo il chacra o come cavolo si dice; ovviamente il tutto è stranamente coinciso con la fine del gruppo….ma si, leggiamocelo dai….

08 / 23 / 07

The end is here…

Bè come altro potrei iniziare questo blog?

Arriviamo al punto, cari fans dei Butterfly Effect; sappiate che ci ho messo una decina di tentativi per ottenere quanto state per leggere…

Dieci tentativi nell’ultima ora, più un litro di Jack Daniels, questo è quello che ricordo, ma sono sicuro che quella sera mi ci è voluto un bel po’ per scrivere…e ammettere la mia caduta.

Non avevo idea di come tirare in ballo la cosa, forse sarebbe meglio fare un elenco “storico” su quanto è avvenuto.

Diciamo che le cose iniziarono ad andare per il peggio a Giugno, quando la band iniziò ad avere dei seri problemi; i problemi, pensavo, si chiamavano Steve, il cantante della band, nonché nostro frontline decise di dare un nuovo “livello” alla band e, iniziò a richiedere la consulenza di un curatore di immagine.

Armin Paris, come la città ma senza quell’odore di formaggio…ora con una presentazione così voi cosa fate?

Lo defenestrate oppure prima piazzate una piscina piena di squali fuori dalla finestre o poi lo defenestrate?

Steve lo accolse a braccia aperte….

Ci propose prima di cambiare capelli, poi abiti, poi truccarci…..Gene Simmons può truccarsi, King Diamond può truccarsi, Kristeen Durst può truccarsi…..ma io no…sembrava che ero io a rovinare il gruppo…

Ora la cosa era stupefacente per uno come me per il quale “curatore d’immagine” era sinonimo di gay o cazzateinstilemtv..

Entrambe, oh ma è tanto fico essere finocchi ora eh Steve?

Odio dire le parolacce, ho passato le superiori con gente che sapeva solo esprimersi con f### al termine, in mezzo e prima di ogni frase; ed ho studiato nelle scuole private….

Piantala Cody, arriva al punto.

Insomma Steve parte con la storia di curare la nostra immagine, a poco a poco anche Ronnie ci casca e a quel punto Benny, il quale ha le capacità decisionali di un pastamatic corre dietro a tutti gli altri e voilà!

Al nostro seguente live al Caffepalooza, ci presentiamo conciati come quei quattro preteenager che spopolano in europa, come pensate sia stata la reazione?

Il Caffèpalooza….mio Dio ci abbiamo provato e suonato per mesi, Mike, il proprietario amava i film di honk kong come me….finiti gli show restavamo a parlare per ore, ci offriva da bere e ci ha sempre trattati con rispetto, e noi lo trattammo così…

Mio Dio, mi accorgo ora che se qua è andato ogni cosa a puttane potrebbe essere che sia successa la stessa cosa al resto della città……non pensa sia un errore se domani mattina prendo la macchina e……dopo ci penso….

La gente ci guardava come se fossimo stati degli alieni, noi, i Butterfly Effect conciati come una maledetta emo band….

Steve tenta di fare il vero front man atteggiato, ma è gasato, pensa che tutto ciò ci porterà al top del top, gli altri due sono imbarazzati ma il basso e la batteria sono sempre stati indietro.

E io?

Io aspetto, do il mio meglio ma il pubblico storce il naso, Zteve sta per dare di matto e tento di salvare il tutto, inizio ad atteggiarmi, ma non seriamente, Dio prendo PALESEMENTE per il culo quello che stiamo rappresentando.

E il pubblico reagisce, sembrano iniziare a credere che tutto ciò sia una sorta di scherzo e la prendono bene, vi amo ragazzi, davvero, se non ci foste stati voi a darmi la spinta mi sarei messo a piangere.

Già….i fans, senza alcuni di loro suonare quella sera sarebbe stato come spararsi in gola…..

E tornati a casa, dopo che il proprietario ci dice che la serata stava crollando ma alla fine si è divertito anche lui, il nostro front man ci comunica che, e qua ci vogliono le sue testuali parole:”dobbiamo smetterla di suonare in quei posti da pezzenti, e ora che facciamo il great step!”

So io dove doveva farlo il great step…

Ma ho mandato giù, mi sono detto che la cosa poteva funzionare, Ronnie e Ben mi dissero che erano dalla mia e che dovevamo avere pazienza…

Prima accoltellata…ma rileggendo ora capisco che mi sono meritato tutto; non ho fatto nulla a riguardo, finchè è stato troppo tardi per fare qualcosa.

Poi ho scoperto cosa voleva dire pugnalata alle spalle.

Una settimana fa, circa, veniamo contattati da un pezzo da novanta di nientepopò di meno che la Virgin, ovviamente da Giugno in poi i rapporti con la band sono sempre peggiorati, abbiamo addirittura smesso di provare insieme alcune canzoni che erano:”troppo distanti dal nuovo orizzonte che stavamo seguendo”.

Ossia niente rock ma solo musichette del……insomma, se mi avessero fatto provare le sigle dei cartoni mi sarei sentito più a mio agio.

Insomma, mr Virgin, del quale non dico il nome, ma solo perché è quello che centra di meno in questa storia ci spara il colpo grosso; ci vogliono, vogliono la band ma ci sono delle condizioni da rispettare.

Primo la musica la decidono loro, ok, potrebbe andare, ma aspettate; secondo vogliono puntare proprio sul nostro aspetto più emo e rivolto ai giovani..

Mi pietrifico e fisso Steve, lui sorride sereno, SAPEVA tutto ciò, in qualche modo SAPEVA cosa sarebbe avvenuto in questa stanza….

E infine un’altra palata di terra mi viene gettata addosso, via il nome, Butterfly Effect non va bene, meglio una roba come Dark Cocoon.

Volete ridere?

Cercate i filmati del nostro concerto al parco di metà Luglio e controllate che t-shirt ha Steve….guardate bene…visto?

Curioso no?

Stesso nome….

E torniamo a casa e lì, dopo mesi e mesi tiro fuori tutto, no, non da checca isterica, parlo, come faccio solito e dico che l’anima della band non si cambia e che se in un anno abbiamo avuto un grosso contatto il passo da gigante è vicino.

Steve sorride e guardandomi negli occhi mi dice che è ora che io cresca e che la smetta di pensare come un ragazzino, la band non vale niente se lasciata così, non ha nulla.

E io, bè io mi ergo come l’eroe di un film di John Woo:”La band ha noi e i nostri fan…”

:”Noi chi?”

Ed ecco qua, la sciarada si conclude, Ronnie e Ben sono con Steve, non solo…hanno già firmato.

Ebbene si, addio Butterfly Effect e benvenuti Dark Cocoon…..

Alla fine ho fatto come l’eroe di un film di Ringo Lam…..

Ora c’è poco da dire, una band non si basa su una persona, a meno che non sei Ozzy Osbourne, ma sappiamo tutti che non è così, ho sbagliato poco fa, i Butterfly Effect non sono finiti, la farfalla è caduta, ma volerà di nuovo…ok, tagliamo questo pensiero ok?

Voi restate sintonizzati, dite addio a 3 persone che forse vi hanno fatto sognare, forse vi hanno fatto impazzire ma spero capirete che non vi hanno mai amato; io resto e resisto, non mollerò, ci volesse anche un anno ma ridarò i Butterfly Effect a tutti voi….e se conoscete qualcuno che sa cantare, suonare il basso o la batteria, ma soprattutto, qualcuno che conosca il VERO significato PASSIONE, bè, lasciate un segnale.

Mi chiamo Cody Knox, sono sopravvissuto alla mia band e cerco altri come me, citando Richard Matheson vi saluto e ricordate:

Still fling……….

Ho passato i seguenti due mesi a vivere come un’ombra….continuavo a ripetermi, vai avanti, hai ancora tempestai male ed è giusto che tu ti riposi…..e ora?

Ora ho capito che quello che è avvenuto alla band è successo perché io decisi di aspettare, perché avevo ancora tempo, perché non c’era fretta e perché, perché….perchè sono stato così coglione da starmene sugli allori, da pensare che tutto, come i soldi caduti tra le mie mani all’improvviso, si sarebbe risolto da solo……no, non farò l’errore di allora; devo scoprire cosa sta avvenendo, cosa succede, perché dovunque guardi New York sembra essere spenta e morta.

Mi sono svegliato due giorni fa; Sabato era un anno che, grazie a 12 milioni di dollari vinti alla lotteria, sono venuto a vivere a New York con la mia band.

Dopo un anno, con due rapporti sentimentali distrutti e catastrofici alle spalle e scaricato dalla band la mia idea di festeggiare divenne ubriacarmi; quando mi sono svegliato ho passato un giorno intero a riprendermi…..poi mi sono accorto che le cose vanno malissimo; l’intera Liberty Island è al buio, non c’è traccia di vita, nessuno…tranne Mr Pringles, che per inteso è un enorma insetto alto più di due metri……

No, devo davvero stare sognando tutto....andiamo....oppure sono morto e anni di promisquità, alcool e bong mi hanno spedito all'inferno.

Senza contare le pessime compagnie di Jody, Tom....oh cazzo.....no, no, calmo Cody, andiamo, se anche esiste una possibilità che new york sia andata a sfacelo il Mitchigan è lontano, troppo lontano....adesso devo tranquillizzarmi, restare in casa non serve a niente, ho del cibo, ma il resto è già marcito, quindi non posso starmene qua come un idiota a piangere.

Quindi?

Quindi ho deciso di essere un eroe alla Jhon Woo….all’alba esco da qua e vado a cercare altre persone e se Mr Pringles rompe le balle….magari porto anche lui…..

Mentre penso a quanto sono idiota e sorrido, prendo a roba che mi servirà domani mattina……che sfiga essere l’eroe di un film horror e odiare le armi da fuoco…